“Volti ritrovati, storia riscritta:
l’incredibile rivelazione del Museo Moncada”

Inaugurazione delle nuove sale del Museo di Palazzo Moncada Lapidarium “Luigi Guglielmo Moncada” e Collezione dei Ritratti degli Uomini Illustri di Caltanissetta di Francesco Guadagnuolo

Un ampliamento museale che rafforza l’identità culturale della città
Caltanissetta, 20 dicembre 2025 – Il Museo di Palazzo Moncada, recentemente restaurato e
restituito alla fruizione pubblica, è stata inaugurata un nuovo e significativo ampliamento espositivo al
piano ammezzato, articolato in due mostre permanenti che dialogano tra loro in un percorso unitario di
valorizzazione della memoria storica e culturale della città.


Le nuove sale ospitano:


 Il Lapidarium “Luigi Guglielmo Moncada”, una raccolta di testimonianze lapidee che
documentano la storia urbana e architettonica della Caltanissetta moncadiana, offrendo un
repertorio di simboli, iscrizioni e frammenti che raccontano la stratificazione identitaria del
territorio.


 La Collezione dei Ritratti degli Uomini Illustri di Caltanissetta, realizzata dall’artista
internazionale Francesco Guadagnuolo, che restituisce alla comunità un patrimonio iconografico
dedicato alle personalità che hanno contribuito allo sviluppo culturale, scientifico, artistico e civile
della città.


L’inaugurazione ha visto la partecipazione di autorevoli studiosi e rappresentanti istituzionali:
Rosanna Zaffuto Rovello, storica; Giovanna Candura, Assessore alla Cultura; Vitalia Mosca, curatrice
dell’esposizione “Guadagnuolo”; Luca Miccichè, Presidente della Pro Loco Caltanissetta; Simona
Laulandri, Ordinario di Storia moderna dell’Università di Catania; Paolo Dinaro, storico dell’arte;
Giuseppe Cigna, Dirigente del Servizio Turistico Regionale; e Giuseppe Giugno, PhD in Storia
dell’Architettura.


Francesco Guadagnuolo: un interprete contemporaneo della memoria cittadina.
Artista nisseno di nascita e cosmopolita per formazione e attività, Francesco Guadagnuolo è
riconosciuto come una delle figure più rappresentative dell’arte contemporanea italiana. La sua
produzione, sviluppata tra Roma, Parigi e New York, si distingue per una poetica che unisce radici
mediterranee, sensibilità sociale e un linguaggio pittorico innovativo definito dalla critica come
“Sicanitudine e Transrealismo”.
Il valore culturale dei ritratti


La serie dedicata agli “Uomini Illustri” non si limita alla rappresentazione fisionomica:
 costituisce un archivio visivo della memoria cittadina
 restituisce dignità e riconoscibilità a figure talvolta dimenticate
 crea un ponte tra la storia locale e la contemporaneità
 rafforza il ruolo dell’arte come strumento di educazione civica e culturale


Ogni ritratto è frutto di un’indagine approfondita sulla biografia del personaggio e di una ricerca
formale che mira a coglierne l’essenza interiore. Guadagnuolo non si limita a ritrarre: interpreta,
contestualizza, attualizza. Il risultato è una galleria di volti che, pur appartenendo a epoche diverse,
dialogano tra loro in un continuum narrativo che restituisce alla città un’identità condivisa.
La triade artistica nissena: Frattallone, Tripisciano, Guadagnuolo
La presenza della collezione di Guadagnuolo a Palazzo Moncada s’inserisce in una tradizione
artistica che ha radici profonde e che trova espressione in tre figure emblematiche della storia culturale
nissena:
Giuseppe Frattallone (1832-1874)
Scultore formatosi a Palermo e attivo a Firenze, rappresenta il momento fondativo della scultura
nissena moderna. La sua produzione, legata al classicismo accademico, testimonia l’ingresso della città
nel panorama artistico nazionale dell’Ottocento.

Michele Tripisciano (1860-1913)
Artista di fama nazionale e internazionale, autore di opere monumentali e celebrative, Tripisciano
incarna la piena maturità della tradizione scultorea nissena. Le sue opere, tra cui la celebre opera scultorea
dedicata a Giuseppe Gioachino Belli, situato nelle Piazza omonima a Roma, sono espressione di una
monumentalità che coniuga rigore formale e sensibilità narrativa.
Francesco Guadagnuolo (1956)
Erede ideale di questa tradizione, Guadagnuolo la rinnova e la proietta nel contemporaneo. La sua
ricerca, aperta ai linguaggi globali e alle tematiche sociali, rappresenta la fase più recente di un percorso
artistico che, dalla classicità ottocentesca, giunge oggi a un dialogo internazionale.
Questa triade – Frattallone, Tripisciano, Guadagnuolo – non è solo una successione cronologica,
ma un percorso evolutivo che testimonia la continuità e la capacità di rinnovamento dell’arte nissena.
Un percorso museale che unisce memoria, materiale e memoria umana


L’accostamento tra il Lapidarium e la collezione dei ritratti non è casuale:
 le pietre raccontano la storia materiale della città,
 i volti raccontano la storia umana che l’ha costruita.
Il Museo di Palazzo Moncada diventa così un luogo in cui la memoria si fa esperienza, in cui il
visitatore può comprendere come l’identità urbana sia il risultato di un intreccio tra architettura, persone,
idee e visioni.


Conclusioni
Le due nuove mostre permanenti del Museo di Palazzo Moncada rappresentano un passo significativo
nella valorizzazione del patrimonio culturale nisseno. Esse offrono alla città:
 un luogo di studio
 uno spazio di divulgazione
 un punto di riferimento per la ricerca storica e artistica
 un ambiente educativo aperto a cittadini, scuole, studiosi e visitatori


Con questo ampliamento, Caltanissetta riafferma il proprio ruolo nel panorama culturale regionale e
nazionale, riconoscendo nell’arte e nella memoria storica strumenti fondamentali per la crescita civile e
per la costruzione di una comunità consapevole delle proprie radici e del proprio futuro.

Condividi questa pagina sui tuoi canali

Share on facebook
Facebook
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email