Una corretta posizione in bici è fondamentale ...vediamo perchè...

Fonte: www.bicidastrada.it

Una corretta posizione in bici è fondamentale per stare comodi in sella ed avere una pedalata redditizia.

Oltre alla posizione, però, è necessario curare anche l’atteggiamento del ciclista sulla bicicletta, poiché pure questo può influire sulla guidabilità del mezzo e sul comfort, specie se si pedala per molte ore. A questo proposito, uno degli aspetti più importati riguarda l’impostazione delle braccia quando si tengono le mani in presa alta sui comandi (foto in alto), ovvero l’impugnatura utilizzata più di frequente in bici da corsa e bici gravel. Le braccia non devono mai essere rigide (come nella foto qui sotto), ma sempre leggermente flesse.
E’ un’impostazione che dovrebbe venire naturale, ma in realtà ci siamo accorti che non sempre è così, soprattutto per chi si è avvicinato da poco al mondo della bici da corsa.

BRACCIA RILASSATE: ECCO PERCHE’ E’ MEGLIO
Braccia e mani sono uno dei tre punti di contatto tra ciclista e bicicletta, insieme al soprasella e ai piedi.

Mantenere le braccia leggermente flesse garantisce due vantaggi di non poco conto.

Il primo è relativo al comfort, poiché le braccia rilassate lavorano come se fossero degli “ammortizzatori naturali”, assorbendo meglio le sconnessioni che provengono dal terreno (che visti gli asfalti italiani sono tutt’altro che banali. Peggio ancora se parliamo di gravel).
In questo modo gran parte delle vibrazioni vengono attutite dalle braccia, riducendo le sollecitazioni a carico di cervicale e schiena.
Mantenere le braccia rilassate, inoltre, allevia anche i dolori e i formicolii alle mani, che così sono meno in tensione.

Se soffrite spesso di dolori a schiena e cervicale, ai gomiti o alle mani, oltre a controllare la posizione in sella, prestate attenzione all’atteggiamento delle vostre braccia. Braccia rilassate e leggermente flesse. Questa è la corretta impostazione quando si tengono le mani sui comandi

Il secondo vantaggio è relativo a sicurezza e guidabilità.
Uno dei segreti per migliorare il feeling con il mezzo, infatti, è proprio quello di stare rilassati.
Più siamo rigidi, più sarà difficile guidare la bici, sia in discesa sia in caso di manovre d’emergenza. In questo senso sono proprio le braccia a giocare un ruolo determinante.

E’ importante ricordarsi di questo aspetto anche quando si pedala in fuorisella, poiché le braccia piegate rendono più naturale e fluido il movimento.

Intendiamoci, durante un’uscita lunga è normale stendere periodicamente le braccia per “stirare” un po’ schiena e cervicale e cambiare leggermente posizione, ma l’impostazione di base deve essere quella a braccia leggermente flesse.

SE NON CI RIUSCITE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA
Se l’impostazione a braccia flesse per voi risulta innaturale e difficile da mantenere, probabilmente significa che c’è qualcosa che non va nella posizione in bici oppure nel vostro “rapporto” con il mezzo.

– Impostazione troppo racing
Se il manubrio della bici è troppo distante o troppo basso, probabilmente sarete costretti a tenere le braccia distese per raggiungere i comandi, che altrimenti risulterebbero troppo lontani.
E’ uno dei problemi più frequenti, ma può essere facilmente risolto con l’utilizzo di un attacco manubrio più corto o una piega con un’ergonomia diversa.
Se non siete particolarmente esperti, fatevi consigliare da un biomeccanico.

– Paura e insicurezza nella guida del mezzo
L’istinto di tenere le braccia tese, a volte, non è dovuto alla posizione in sella, ma rispecchia uno stato di tensione generale, specie per chi è alle prime armi e non si sente particolarmente sicuro in bici.
In questo caso non resta che cercare di prendere confidenza con il mezzo. In genere, più si pedala, più crescono feeling e sicurezza.

Tuttavia, potrebbe anche essere utile partecipare a qualche corso di guida con personale esperto. Si tratta di una consuetudine abbastanza diffusa nel mondo off-road, mentre non è quasi mai considerata in quello strada…Per migliorare sicurezza e feeling di guida, si può pensare anche a qualche modifica tecnica, come ad esempio l’utilizzo di gomme più larghe (28-30 mm), meglio se tubeless, che garantiscono maggiore impronta a terra e differenze sostanziali in termini di sensazioni trasmesse al ciclista.
Infine, se avete questi problemi e siete in procinto di cambiare bici, valutate l’acquisto di un modello Endurance.

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