Buoni Fruttiferi postali: l’Arbitro Bancario e Finanziario di ROMA condanna Poste Italiane al pagamento dei maggiori interessi maturati in favore di un consumatore di Latina

Grazie all'ABF, un risparmiatore potrà ricevere la liquidazione degli interessi dal 21° al 30° anno secondo le condizioni riportate sul retro dei buoni postali fruttiferi

Nella foto Avv. Vittorio Fusco
STUDIO LEGALE FUSCO SPECIALISTA IN DIRITTI DEL CONSUMATORE E DIRITTO D’IMPRESA

E’ stata notificata in questi giorni la decisione dell’Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Roma, in merito ad una  controversia riguardante buoni fruttiferi postali, intentata da un consumatore di Latina assistito dall’avv. Fusco Vittorio  dello’omonimo studio, che ha predisposto e seguito il ricorso e che vanta una lunga esperienza nel settore delle ADR (Alternative Dispute resolution) nuova frontiera del diritto, rapida, poco costosa e nata per la tutela del consumatore. 

Nel dettaglio la persona che ha presentato ricorso era titolare di un titolo della serie Q/P del valore nominale di 500 mila lire emesso nel 1987. 

In sede di rimborso l’intermediario ha offerto di liquidare un importo più basso rispetto a quello che risultava dal titolo.

Dopo il reclamo all’intermediario si è deciso di ricorrere all’ABF chiedendo che ai titoli su indicati fosse riconosciuto il rendimento previsto per il periodo compreso tra il 21° ed il 30° anno secondo le condizioni riportate sul retro del buono.

L’intermediario ha invece chiesto all’Abf di rigettare il ricorso perché fino al 20° anno erano stati applicati gli interessi composti come da timbro apposto sul retro mentre per il periodo successivo era stato riconosciuto un rendimento bimestrale calcolato nella misura dell’interesse semplice sul tasso massimo raggiunto ovvero del 12%.

Il Collegio di Roma con decisione dell’11/9/2020, ha stabilito che gli interessi erano si stati modificati come risultavano dal timbro (leggibile sul retro dei buoni) inserito dopo l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale del 13 giugno 1986 e corrispondenti alla nuova serie Q/P ma che Poste Italiane  non aveva specificato che nuovi interessi erano avevano validità anche per il periodo dal 20 al 30° anno. 

Per il periodo successivo al ventesimo, infatti,  non era inserito nulla per cui, in assenza di modifica, la liquidazione doveva  avvenire secondo quanto testualmente previsto dal buono ed in questo caso secondo quanto prevedeva la frase apposta in calce alla tabella stampata sul retro che prevedeva un interesse bimestrale ben superiore a quello che poste aveva inteso liquidare.

Il Collegio ha disposto quindi che l’intermediario applichi le condizioni riportate dietro ai buoni fruttiferi postali per il periodo dal 21° al 30° anno al netto delle ritenute fiscali.

Poste Italiane dovrà ora procedere al nuovo calcolo degli interessi e porre a  disposizione del consumatore la somma che deriverà da  tali calcoli, così come ordinato dall’ABF.

La decisione dell’ABF è consultabile sul sito dello studio legale Fusco di latina (helpconsumatore.online ) fa seguito alle numerose decisioni che l’ABF ha adottato sino ad oggi anche sulla scorta di quanto indicato dalla Suprema Corte di Cassazione che, in un caso analogo, ha  riconoscimento il diritto agli interessi maturati secondo quanto contrattualmente stabilito in favore di un consumatore che si era  rivolto alla giustizia ordinaria.

L’ABF- Arbitro bancario e Finanziario L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari; rappresenta un’opportunità di tutela più semplice, rapida ed economica rispetto a quella offerta dal giudice ordinario. 

L’ABF è, infatti un organismo indipendente e imparziale nei compiti e nelle decisioni, sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d’Italia.

Il ricorso è deciso esclusivamente sulla base della documentazione prodotta dalle parti (ricorrente e intermediario);

Le decisioni vengono adottate  in un tempo limitato e i ricorsi all’Organismo della Banca  D’Italia consentono di limitare il ricorso alla giustizia ordinaria che, in ogni caso può essere attivata nel caso in cui la decisione dell’ABF  non venga condivisa

Clicca qui per consultare l’allegato relativo alla sentenza

SENTENZA

STUDIO LEGALE FUSCO
SPECIALISTA IN DIRITTI DEL CONSUMATORE
E DIRITTO D’IMPRESA

Avv. Vittorio Fusco
Avv. Lorenzo Fusco

Studio Legale Fusco – Via Quarto, 41 – Latina
tel/fax 0773489421

studiolegalefuscolt@gmail.com

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